Cibo Industrializzato fonte di malessere

Che la Globalizzazione dei mercati, l’industrializzazione dei prodotti agricoli e le Multinazionali si sono impadroniti dell’agricoltura mondiale questo era sotto l’occhio di tutti, ma in questi anni anche i Mass Media come giornali, pubblicità, televisione, radio ecc..( dove dietro ad una pubblicità di un prodotto lavoraro tanti

psicologici o psicanalisti) hanno reso tutti questi prodotti immuni da critiche, contraindicazioni è soprattutto far preferire quei prodotti al cospetto dei prodotti tipici di qualità, riuscendo a speculare sul prezzo e sui consumi ma sopratutto far fuori i piccoli produttori.

Oggi ha sostenere che il "cibo industrializzato è fonte di malessere" lo ha affermato il premio Nobel (alternativo per la pace nel 1993) Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, è una tra i massimi esperti internazionali di ecologia sociale, nel 1982 ha fondato il Centro per la Scienza, tecnologia e politica delle risorse naturali, un istituto di ricerca da lei diretto oltre ad essere Attivista politica radicale e ambientalista.
L’affermazione "con multinazionali cibo porta malessere" è stata discussa durante il meeting di San Rossore organizzato dalla Regione Toscana sottolineando anche come in questi ultimi decenni l’agricoltura è finita nelle mani delle corporations, è come questo ha avuto un impatto enorme su società, salute, alimentazione con conseguenze catastrofiche per l’uomo ossia Obesità e malnutrimento.

Secondo il Premio Nobel Shiva, “oggi il cibo è una commodity nel commercio, e solo dopo viene la salute”, l’ economista ha messo in luce come dare l’agricoltura alle multinazionali abbia voluto dire sottrarla alle donne, custode nei secoli della coltivazione del cibo sicuro, coloro che mantenengono la biodiversità, in quanto producevano cibo sano per i loro bambini.
In India spiega il premio Nobel Shiva i piccoli agricoltori sono messi in ginocchio dai grandi gruppi multinazionali, a volte i piccoli agricoltori dai debiti arrivano al suicidio, la soluzione, secondo lei, è riportare l’agricoltura in mano alle donne, per “fermare questa violenza” e tutelare il valore della biodiversità.

Purtroppo anche in Europa (secondo la mia opinione) stiamo attraversando per colpa della PAC ossia della Riforma Agraria voluta dall’Unione Europea e dei Stati Membri, la scelta di favorire il grande produttore ai danni del piccolo anche la scelta di dare finanziamenti in funzione di calcoli secondo le medie di altri anni invece di dare finanziamenti solo a chi produce o chi mantiene i terreni biologici o semplicemente a chi li coltiva, se pensiamo che nella sola Calabria la maggior parte dei terreni è in mano ai piccoli produttori il danno di questa Riforma avrà effetti disastranti, in tanti pensano già all’abbandono con conseguenze sugli incendi e dissesto idrogeologico senza precedenti.
Da notare come sia i finanziamenti per il Biologico, sia per lo sviluppo rurale e sia per la tutela ambientale sono da due anni Bloccati 2006-2007, come fà un giovane agricoltore a sostenere le spese quotidiane dell’azienda se le multinazionali presentano prodotti a basso costo persino a prezzi fuori dal mercato comune?

Per questo il Portale www.tipicimediterranei.it ha scelto la sua linea, solo prodotti tipici locali, non indistrializzati, è sopratutto biologici, il nostro progetto include anche la possibilità di adottare Uliveti Secolari, Limoneti ed Agrumeti, la nostra intenzione è di valorizzare i piccoli produttori, il mercato diretto dal produttore al consumatore, solo prodotti di alta qualità rispettando anche l’ambiente e il contadino attraverso il riconoscimento del giusto compenso economico.

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