Sostanze anticancro nell’olio extravergine

La ricerca medico scientifica,  condotta dagli esperti dell’Università di Granada, in Spagna, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista di oncologia Bmc Cancer (www.biomedcentral.com).

Nell’olio extravergine di oliva e nelle olive, scoperte alcune sostanze che messe a contatto con le cellule tumorali ne bloccano immediatamente la moltiplicazione: impediscono, quindi, al cancro di crescere.

Gli scienziati spagnoli, in laboratorio, hanno separato l’una dall’altra tra le 500 alcune sostanze che compongono l’olio extravergine di oliva.

Hanno poi sottoposto all’azione dei singoli composti alcuni campioni di cellule di tumore al seno. In questo modo hanno scoperto che le sostanze contenute nell’olio extravergine di oliva, i lignani e i secoiridoidi, messi a contatto con le cellule tumorali ne bloccano immediatamente la moltiplicazione.

Dai ricercatori è stato messo in risalto che queste importanti sostanze, non sono presenti negli oli di oliva meno pregiati, che sono ricavati con trattamenti industriali come la somministrazione di calore (il calore viene utilizzato dalle raffinerie, nel processo per abbassare acidità ed eliminare altri difetti come cattivi odori ecc.) o l’aggiunta di solventi chimici.

I lignani e i secoiridoidi, proseguono gli esperti, sono presenti anche nelle olive, ma a concentrazioni meno elevate: per questo, concludono, è senza dubbio utile usare regolarmente a tavola l’olio extravergine di oliva e mangiare spesso questi frutti.

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